Pubblicato il

Tengo Famiglia e Nepotismo d’Arte

Negli anni sessanta e settanta molti intellettuali, cosiddetti di sinistra, si affannarono nel tentativo di distruggere tutto: dio, patria e famiglia. Oggi misuriamo un’eredità cui avremmo volentieri rinunciato e capiamo, definitivamente, che il loro era solo un altro modo di mettersi in mostra (alternativo all’ombelico della Carrà), una moda, considerate la scarsa qualità dei recenti lavori di alcuni di questi (ancora in vita) e l’inadeguatezza artistica della loro prole (cui nessuno di essi ha rinunciato).

Smettano subito di lavorare, per il bene dell’arte: i figli di Bellocchio, il figlio di Placido, i figli di Tognazzi, i figli di Gassman, il figlio di Walter Chiari, la nipote della Morante, il figlio di Vittorio De Sica, il figlio di Olmi.

E che non cominci mai il figlio di Nanni Moretti.

Annunci

Informazioni su prossenetasenzalcunasenseria

www.emanuelebukne.com

3 risposte a “Tengo Famiglia e Nepotismo d’Arte

  1. lisa ⋅

    in poche parole si salva la figlia di Lino Banfi.

  2. Che dire… hai detto già tutto (più o meno)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...