La guerre est déclarée

ImmagineSfugge dalle mani nell’attimo esatto in cui ho smesso di prestare attenzione a tutto, ai particolari, alle parole da pronunciare, ai toni da modulare. Sfugge la coscienza di lasciare tutto così com’è: nell’ordine asettico e inattaccabile, sino a prova contraria. Forse solo un ricordo unito al desiderio di riviverlo a fondo, forse solo un errore unito al desiderio di viverlo appieno.

Elisabetta

Vedo morire mia madre, ogni giorno di più.
Vedo il suo volto riempirsi di rughe e stanchezza.
Vedo e faccio finta che tutto sia come è sempre stato: eternamente immobile.
Vedo e minimizzo ogni suo problema, perché comodo al mio equilibrio.
L’abbraccio anche, per quaranta secondi di seguito, a volte.
Poi vado via, sicuro che tutto torni ad essere. Come è sempre stato.
E non mi accorgo, perché non mi conviene, che non è così.
Oggi ho abbracciato mia madre, per quaranta secondi di seguito.
Oggi ho visto mia madre più vecchia. Avrei voluto fare finta di niente, per quaranta secondi, prima di andare via.
Oggi ho capito che mia madre sta morendo. Oggi ho capito che non tutto sarà come mi ostino a credere.
Immobile.

Malentendu

ImmagineEri davvero convinta che sarebbe accaduto? Nessuno è venuto ad avvertirti? Pensavo fossi al corrente di tutto. Che dire… mi dispiace, soprattutto per il fraintendimento successivo. Non sono mai stato attratto dal cinema sperimentale canadese e questa ne è la prova. Però, potevi arrivarci anche da te. È stato davvero imbarazzante, lo ammetto, ed è questo l’esatto motivo per il quale dovremmo limitarci alla sola descrizione del futile, mi segui? Per non sottovalutarne la portata, specie nella prospettiva attuale: sembra ormai prossima l’apertura di un rodeo del tutto nuovo, si attendono solo alcuni permessi che non sarà un problema ottenere.